Il gioco da tavolo inventato da Obama e famiglia

Sono contento di scrivere la notizia di oggi perché ha che fare con qualcosa che a me piace molto, dato che anche io li invento e li metto da parte da tempo. Chissà, ora con questa grossa novità nel mondo dei giochi, ci sarà un metodo migliore per far ritornare i nostri giovani su qualcosa di cartaceo, aggregativo e intelligente, e non solo virtuale come permettono smartphone, tablet e quant'altro. Torniamo a rimettere in moto le nostre celluline grigie e abituamoci a farle funzionare...

Obama e famiglia inventano un gioco da tavola basato sull'esperienza presidenziale.

Difatti, da quando Barak Obama non é più Comandante in capo, si sta occupando di sviluppare un gioco di società. L'ex presidente degli Stati Uniti d'America, contando sull'apporto dell'intera famiglia e dell'esperienza presidenziale che lo ha visto protagonista per otto anni, ha puntato forte, attigendo finanche ai risparmi familiari, tenendo conto dei rischi finanziari e di altri imprevisti nello sviluppo di un gioco da tavolo basato sulla presidenza americana.

collage d'autore

 

 

 

 

 

 

collage d'autore

Il fuoco della vita

Miliardi di stelle per produrre la vita sulla terra, miliardi di uova per produrre un pesce, e miliardi di tentativi per produrre un passo in avanti. Non siamo noi, é la natura che cerca. L'inquietudine che c'è in noi è la nostra forza, perché ci mostra la direzione. D'altra parte lo sappiamo anche noi, nella nostra vita individuale, che questo è l'unico modo di procedere. E' solo quando il desiderio diventa doloroso ed il presente invivibile che noi riusciamo a spezzare gli ostacoli esterni ed interni e, a correre in avanti. Il desiderio che ci brucia è veramente il fuoco della vita; il dolore è il caos primordiale da cui emerge il mondo, l'angoscia del molteplice, del diviso, che tende all'unità. Quando, alla sera, noi sentiamo una nostalgia di non sappiamo che, è la vita che cerca la sua meta : il giardino delle rose che è il suo destino.

 

"L'albero della vita " di Francesco Alberoni